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Convegno Nazionale

OSSERVO L’ALTRO, DUNQUE APPRENDO

Dialogo tra le neuroscienze e l’esperienza del Centro Nascita Montessori

Roma, 9 giugno 2018 – ore 9,00-13,30 – Sala della Protomoteca – Musei Capitolini al Campidoglio

Evento in onore di

ADELE COSTA GNOCCHI

(1883 – 1967)

Lungimirante e osservatrice, fu la prima tra gli allievi di Montessori a rilevare nei piccoli di 0 – 3 anni segnali concreti di movimento, sensorialità,comunicazione, attività, bisogno di stabilità, indipendenza.

Per conoscerli sempre meglio fondò nel 1960

il Centro Nascita Montessori.

Descrizione del Convegno

L’obiettivo del Convegno è quello di allargare la conoscenza e il dibattito sulla connessione tra l’intuizione di Maria Montessori espressa, in maniera quasi profetica nella “Mente assorbente” del neonato e del bambino nei primi anni, e i concetti, oggi sostenuti dalle neuroscienze, sulla struttura e sul funzionamento del cervello e sui processi di apprendimento.

Il Convegno è gratuito ed è rivolto a Pedagogisti, Psicologi, Genitori, Educatori, Insegnanti e Pediatri.

Programma

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09,00 – 09:30

Registrazione dei partecipanti

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09:30 - 09:45

Saluti istituzionali

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09:45 – 10:00

INTERVIENE

Introduzione al Convegno

Franco De Luca

Presidente del Centro Nascita Montessori

Grazia Faltoni

Presidente di Koinè

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10:00 – 10:15

INTERVIENE via skype

Onore al potere del bambino piccolo

Grazia Honegger Fresco

Allieva di Montessori e Costa Gnocchi

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10:15 – 10:45

INTERVIENE

Afferrare con la mano, afferrare con la mente

Leonardo Fogassi

Docente di Neuroscienze – Università di Parma

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10:45 – 11:15

INTERVIENE

Osservare il bambino che osserva

Maria Giovanna Iavicoli

Formatrice montessoriana – Centro Nascita Montessori

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11,15 – 11:45

Coffee Break

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11,45 – 12:15

INTERVIENE

I movimenti e la costruzione della mente

Alberto Oliverio

Docente di Psicologia dell’età evolutiva – Università La Sapienza di Roma

INTERVIENE

La forza dell’infanzia: tra Montessori e le neuroscienze

Raniero Regni

Docente di Pedagogia sociale – Università LUMSA

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12,45 – 13:30

Domande e chiusura dei lavori

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario registrarsi.

Affrettati i posti sono limitati!

I Relatori

Grazia Honegger Fresco

Grazia Honegger Fresco, una delle ultime allieve di Montessori e Costa Gnocchi, attualmente tra le più autorevoli rappresentanti del pensiero montessoriano in Italia e all’estero, nonché autrice di numerosi libri.

Onore al potere del bambino piccolo

Grazia Honegger Fresco – CNM

Afferrare con la mano, afferrare con la mente 

Leonardo Fogassi – Università di Parma 

L’’importanza del movimento per la formazione della mente non è solo una questione di saper leggere, scrivere o ragionare. L’intelligenza si dispiega in tutto il suo potenziale quando si utilizzano le proprie capacità, comprese quelle motorie, che sono un rinforzo per la conoscenza. Le corrispondenze più stringenti fra le neuroscienze e la pedagogia montessoriana sono nell’importanza del movimento per formare la mente: “Ciò porta a pensare che nell’educazione dei bambini, l’aspetto del movimento sia da promuovere, cosa che si fa fino dal nido e dalla scuola dell’infanzia, mentre già alle elementari si predilige l’apprendimento per ascolto e rielaborazione razionale: si dovrebbe studiare un programma ad hoc per introdurre questi cambiamenti nell’intero percorso scolastico”.

Leonardo Fogassi

Docente di Neurofisiologia all’Università degli Studi di Parma che, insieme a Giuseppe Pellegrino, Luciano Fadiga, Vittorio Gallese e Giacomo Rizzolatti, ha scoperto l’esistenza dei neuroni specchio, cellule motorie del cervello che si attivano sia durante l’esecuzione di movimenti finalizzati, sia osservando simili movimenti eseguiti da altri individui.

Maria Giovanna Iavicoli

Formatrice nei corsi del Centro Nascita Montessori, che ha contribuito alla elaborazione ed al progresso del modello pedagogico montessoriano, soprattutto per quanto riguarda il bambino di età compresa tra O e 3 anni.

Osservare il bambino che osserva

Maria Giovanna Iavicoli – CNM

Il periodo zero-tre anni ha caratteristiche sue proprie, diversissime da quelle successive in quanto a ritmi, interessi, modi di agire, periodi sensitivi, desideri, capacità di assorbimento e altro ancora. La specificità della pedagogia del Centro Nascita Montessori affonda nel pensiero di M. Montessori, arricchito delle successive ricerche, conoscenze ed esperienze accumulate attorno allo sviluppo del bambino piccolo, ai suoi bisogni di essere riconosciuto nelle sue competenze, di essere ascoltato e compreso fin dalle sue prime forme di comunicazioni pre-verbali, di essere protetto e sostenuto nella costruzione della sua identità unica e originale, di essere rispettato nei suoi tempi e ritmi di crescita evitando l’incalzare di spinte o di stimolazioni esterne eccessive o troppo precoci. L’analisi dei movimenti dei bambini ci fa chiaramente capire che la su aspecifica modalità di apprendimento si basa su sequenze di azioni, il bambino osserva l’adulto, il suo coetaneo e apprende. Ne consegue che l’adulto ha un ruolo fondamentale nell’organizzazione degli ambienti e dei materiali che consentono al bambino di sentirsi sicuro di poter esplorare nuovi mondi, nuove esperienze e nel suo relazionarsi a lui fatto di gesti lenti e chiari.

Il movimento e la costruzione della mente

Alberto Oliveiro – Università di Roma La Sapienza

Una migliore conoscenza di come funziona il nostro cervello e delle caratteristiche del suo sviluppo può fare in modo che la pedagogia si agganci a nuove conoscenze concrete, a una neuro pedagogia che tenga conto del ruolo fondamentale delle esperienze sensoriali e motorie nel corso della prima infanzia.

La separazione tra funzioni sensorimotorie e cognitive è spesso una semplificazione. I movimenti muscolari, alla base di complesse memorie procedurali e automatismi, rappresentano infatti i mattoni su cui vengono edificate un insieme di vaste capacità mentali. Il lattante apprende gradualmente dalla logica interna dei movimenti e delle azioni i principi di sequenzialità e di causalità, essenziali per strutturare il linguaggio, per produrre movimenti fonatori congrui, per ordinare le parole secondo una progressione “logica”, simile appunto a quei movimenti che ha realizzato o che ha visto realizzare precocemente intorno a sé o a quelli che servono nella comunicazione gestuale.

Per fare esperienze significative è necessario selezionare alcuni tra i tanti stimoli che bombardano la nostra mente, in particolare la mente di un bambino piccolo, aperta a ogni cambiamento e a ogni nuova sensazione. Questo processo di selezione di alcuni stimoli rispetto ad altri implica un’attenzione selettiva, una capacità che matura lentamente e passa da una manciata di secondi, nelle prime settimane e mesi di vita, a tempi progressivamente più lunghi.

Il Nido, la scuola dell’infanzia e quella primaria devono tenere in maggior conto l’attività fisica dei piccoli, un’attività che migliora le funzioni cognitive, potenzia la plasticità cerebrale e rappresenta un meccanismo di compenso per eventuali traumi psichici e fattori stressanti.

Alberto Oliveiro

Docente di Psicologia dell’età evolutiva Università La Sapienza di Roma

Raniero Regni

Docente di Pedagogia Sociale presso il Dipartimento di Scienze Umane della Università LUMSA

La forza dell’infanzia: tra Montessori e le neuroscienze

Raniero Regni – Università LUMSA di Roma

Attualmente le osservazioni montessoriane espresse in modo semplice, lungimirante e audace, ricevono conferme da svariate ricerche in ambito educativo, psicologico, antropologico, ecologico e recentemente anche neuro scientifico. Attualmente sappiamo, grazie alle neuroscienze, che l’acquisizione delle conoscenze avviene attraverso la relazione mente-corpo. Scoperta “preannunciata” da M. Montessori, la quale, ne Il segreto dell’infanzia, dichiara che il movimento è alla base della costruzione della psiche. Il bambino costruisce la propria intelligenza e personalità grazie alle energie sensitive che lo guidano. Per tali ragioni, al fine di dare l’opportunità al bambino di vivere l’apprendimento in modo globale, è basilare che l’insegnante sia disposto a coltivare il proprio “sguardo corporeo” sui processi di apprendimento per i quali si pone da “facilitatore”, implementando una didattica capace di “dare corpo” al sapere.

Registrati al Convegno

La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario registrarsi.

In collaborazione con

DAL 2014 IL CENTRO NASCITA MONTESSORI FA PARTE DELLA RETE KOINE’

Sede dell’evento

Sala della Protomoteca – Musei Capitolini al Campidoglio